LUDUS LUDERE 2006
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Fin dal Trecento si svolgeva ogni anno a Noale una fiera di due giorni, durante la
quale mercanti e contadini si incontravano per scambiare merci e prodotti della
campagna. I tempesta, signori dell'antico castello, sapevano dare il giusto spazio
al divertimento e durante la fiera consentivano ad abitanti e forestieri di dedicarsi ai giochi
pił in voga all'epoca. Per evitare che le partite a dadi e gli altri intrattenimenti finissero in rissa, il gioco
si svolgeva in un luogo ben definito, la cosidetta "baratteria".
Un manipolo di armati vigilava attentamente e interveniva non appena gli animi si scaldavano troppo.
Per il resto dell'anno , invece, il gioco era severamente proibito e chi veniva sorpreso era sottoposto a pesanti multe.
Di solito erano le cittą ad ospitare una "baratteria", ma Noale godeva di particolari privilegi
per l'elevato grado di autonomia della famiglia Tempesta. Anche la Repubblica di Venezia, con una ducale del 1355,
riconobbe il diritto di tenere la baratteria. |
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